29 Jan 2012

Un secolo al Parco

Oggi corre un anniversario importante.  Il 29 gennaio 1912 la città di Lugano acquistava il parco e la villa Ciani. Tralascio i particolari delle vicende che portarono a tale acquisto, dettagliatamente esposte nell’interessante articolo di Mario Berardi pubblicato nella rivista di Lugano dell’11 marzo 2011. Mi limito ad un breve accenno storico. I fratelli Giacomo e Filippo Ciani, di origini bleniesi - i nonni e i genitori patrizi di Leontica erano emigrati a Milano – nacquero nella capitale Lombarda nella seconda metà del 700. Grazie alle loro attività commerciali di successo accumularono nel corso degli anni un cospicuo patrimonio. Costretti a lasciare l’Italia per motivi politici, rientrarono in Ticino stabilendosi definitivamente a Lugano nel 1833. Ferventi sostenitori dell’unità d’Italia, nella loro residenza luganese ospitarono numerosi patrioti ricercati dalla polizia austriaca. Alla loro morte negli anni 1867, rispettivamente 1868 una successione di trapassi ereditari portò la proprietà nelle mani dei fratelli Dell’Acqua  pronipoti dei Ciani.  Da sempre desiderosa di entrare in possesso della proprietà, l’autorità comunale riuscì finalmente, dopo lunghe trattative con gli eredi conclusesi con un esproprio, ad assicurarsi l’ambita proprietà. L’importo pattuito ammontava a 1 milione e 775 mila franchi.  Penso si possa affermare senza timore di essere smentiti che si tratta di uno dei migliori investimenti fatti dalla nostra città in tutta la sua storia. Non possiamo oggi immaginarci Lugano senza il suo Parco Civico, un vero e proprio polmone verde ornato di fiori e aiuole splendidamente curati dai provetti giardinieri cittadini. I luganesi hanno molto a cuore e seguono da vicino la vita del loro parco.  Le discussioni si accendono a proposito dei più svariati motivi: i drogati, i cerbiatti, le casermette, la posizione della statua dell’artista Pomodoro, le cancellate, lo scavo per il raffreddamento del centro di calcolo…senza dimenticare, ultimo in ordine di tempo, l’importante dibattito sulla riqualifica della foce del Cassarate. Nel 1967 il sedime subì un importante cambiamento con la costruzione del Palazzo dei Congressi che da un lato mutilò la villa nella sua parte posteriore ma dall’altro offrì al complesso congressuale una posizione privilegiata in un bellissimo ambiente circondato dal verde.Ciò ha permesso a Lugano di affermarsi nella sua vocazione congressuale. Il previsto spostamento del polo congressuale al Campo Marzio e delle attività artistiche al LAC impone un’approfondita riflessione sull’utilizzazione futura e sull’esistenza stessa del Palazzo dei Congressi. La lungimiranza che contraddistinse i politici di allora nel realizzare questo acquisto, che ancora oggi a un secolo di distanza rappresenta un valore aggiunto per la città di Lugano, è esemplare. Sarei felice se avessi la certezza che le decisioni che noi politici cittadini prendiamo oggi potessero, fra 100 anni, essere giudicate con la medesima soddisfazione.

 

 

Michele Bertini, Consigliere Comunale PLR Lugano

Parco-ciani