Auguri!
Tanti auguri di sereno Natale e buon inizio anno 2012.
Michele
Lodevole Municipio,
lo scorso 14 ottobre è morto Mario Agliati professore, scrittore, storico e giornalista molto stimato. Conosceva a fondo la nostra città anche nelle minuzie storiche che con grande passione e ottima lingua svelava a tutti gli interessati.
La sua instancabile attività guidata dall’amore per Lugano unita ad una coscienza ed uno spirito critico, indipendente e lontano dagli schieramenti precostituiti fecero di Agliati un difensore dell’eleganza, della cultura e dei modi civili.
Ciò che sorprende leggendo i suoi scritti è la maestria con la quale Agliati riusciva ad esporre fatti locali – della Sua Lugano - per svilupparli poi con riflessioni ad ampio respiro. Questo è l’insegnamento magistrale che lo stesso Agliati lascia alla nostra città. Dobbiamo infatti aver cura degli aspetti legati alla nostra tradizione cittadina senza però perdere di vista la modernità e lo sviluppo che ci riserva il futuro: Mario Agliati era e rimane la memoria storica di Lugano dalla quale poter attingere per affrontare le sfide dell’avvenire.
Degno di nota il suo impegno alla causa del Circolo Operaio Educativo che lo nominò Presidente Onorario. Questo sodalizio ha sempre privilegiato l’impegno civile, l’attaccamento alle tradizioni, l’amore per la terra e in particolare per la Città. Molti ricorderanno le “Chiacchierate popolari” introdotte sotto la sua presidenza.
Per lasciare a Lugano e ai Luganesi di oggi e del futuro una traccia indelebile della figura di Agliati si suggerisce al Lodevole Municipio di onorare la sua memoria dedicandogli una via o una piazza della Sua città.
Il gruppo di lavoro, di cui il prof. Agliati era autorevole membro, ha consegnato il progetto di rinnovamento e aggiornamento complessivo dello stradario della città, agli interpellanti sembra un’occasione propizia per inserire, in questa fase finale dei lavori la loro proposta.
Avvalendosi delle facoltà concesse dalla LOC si interpella l’esecutivo cittadino nel seguente modo:
1. Intende il Municipio dedicare una via o una piazza al cittadino Mario Agliati?
In caso di risposta affermativa, come intende agire il Municipio anche a fronte del progetto di rinnovamento dello stradario cittadino?
2. È possibile conoscere i dettagli del progetto di rinnovamento e aggiornamento dello stradario consegnato al Municipio in autunno?
Si ringrazia per l’attenzione che il lodevole Municipio vorrà concedere a questa significativa richiesta.
Michele Bertini, Lauro Degiorgi – Consiglieri comunali
Membri del comitato del Circolo Operaio Educativo
Esprimo soddisfazione nel veder materializzarsi un risultato concreto. Con il nuovo Regolamento sociale, la Città di Lugano, nel prossimo futuro, sarà più generosa con coloro che vivono una situazione di difficoltà finanziaria.
Lugano è storicamente una città sensibile e attenta ai cittadini meno favoriti. E a questo proposito vi invito a consultare la pubblicazione “Istituti sociali Comunali della Città di Lugano 1910-2010: 100 anni di solidarietà” che documenta in modo inconfutabile l’agire delle autorità comunali in favore dei più bisognosi. Un agire dettato da quel necessario desiderio di adattarsi sempre alle mutevoli situazioni della nostra società. La società cambia, evolve in maniera dinamica e con essa devono evolvere gli strumenti a disposizione delle istituzioni per intervenire in sostegno dei cittadini più deboli.
Ma come essere utili al prossimo intervenendo con saggezza? Qui nascono le discussioni e le visioni politiche spesso contrapposte. In primo luogo ritengo fondamentale prendere atto che alla base di qualsiasi politica sociale vi sia la creazione di ricchezza. Colui che è forte può e deve aiutare colui che è più debole mentre difficilmente due deboli possono aiutarsi in maniera risolutiva. È inoltre sbagliato e diseducativo intervenire dove non vi sia la comprovata necessità, quindi sperperando in maniera poco logica soldi di altri cittadini. La prima missione della socialità deve essere quella di spronare l’orgoglio e il piacere all’autosostentamento. Una socialità pronta a puntellare laddove necessario, ma che vuole incentivare al riscatto di ogni singolo cittadino, che abbia la possibilità di essere autonomo e quindi indipendente da aiuti esterni. Questo aspetto educativo è fondamentale, soprattutto oggigiorno dove è assolutamente troppo facile condurre unavita ben al di sopra delle proprie possibilità, questo grazie alla facilità con cui ci si può indebitare dando poi per scontato che comunque qualcuno (quindi lo Stato) prima o poi interverrà. L’aiuto sociale non deve diventare un automatismo, un qualcosa di acquisito, un diritto che può essere preteso senza alcuna contropartita.
Questi principi, che vogliono garantire a tutti i cittadini l’uguaglianza nelle condizioni di partenza che è ben diversa dall’uguaglianza degli esiti, sono veri e propri capisaldi della politica sociale sviluppatasi in cento anni di vita degli Istituti Sociali Comunali e sono stati codificati già nella prima versione del Regolamento sociale datata 2007 e si ritrovano tuttora in questa proposta di modifica.
La ragione d’essere degli aiuti sociali elargiti dal comune sulla base del regolamento sulle prestazioni comunali in ambito sociale è quella di intervenire in modo mirato laddove sussistano comprovate necessità finanziarie. Non spetta al nostro livello istituzionale prendersi a carico il completo sostentamento finanziario di quelle persone che vivono in situazione di disagio economico. Tali incombenze spettano in primo luogo al Cantone e alla Confederazione.
Per un proposta di modifica che di fatto rende più generosa l’elargizione di aiuti finanziari ai più bisognosi ci sono voluti quasi tre anni, sono i tempi della politica, talvolta incomprensibili agli occhi di chi non conosce il funzionamento delle nostre istituzioni. Si spera e sono fiducioso in questo senso, che ai lunghi tempi di preparazione corrisponda un’altrettanta qualità.
Lugano, da sempre è città ospitale e attenta ai bisogni degli altri e in particolare dei suoi cittadini più bisognosi di sostegno. Perché una città può esser grande e ammirata fin che si vuole ma se dimentica la coesione fra le diverse classi sociali crea necessariamente dei conflitti e degli scompensi. La vera ammirazione la si guadagna intervenendo con saggezza in aiuto dei più deboli. Questo è il caso della nostra Lugano!
Michele Bertini, Consigliere Comunale, PLR Lugano
Monte Ceneri, 21 dicembre 2011
Cari vice-presidenti,
Cari Maristella, Corrado, Gabriele e Stefano,
La presente nasce dalla nostra volontà di esprimervi, quali vertici del partito, l’auspicio per un imminente e reale rinnovamento, laddove le sensibilità radicale, liberale e liberale-radicale possano di nuovo rappresentare un valore aggiunto per il partito ma soprattutto per i cittadini, lavorando costruttivamente insieme, con proposte equilibrate, in un clima di rispetto ed amicizia.
Esprimiamo qui il desiderio a che il partito si muova non a sconfiggere nemici e/o presunte alleanze, ma a determinare al suo interno una linea univoca e convincente, sostenuta da giovani leve, che permetta all’elettorato ticinese di tornare a riconoscersi senza distinguo nel pensiero e nei progetti liberali radicali che hanno fatto la fortuna e che possono nuovamente fare il benessere del Canton Ticino.
Il PLRT ha animo composito ma è un’idea costruita insieme; per talune tematiche vi è chi è più sensibile e chi meno. Ma nessuna delle anime è singolarmente il partito, nessuna può rivendicare di esprimere completamente il pensiero del partito. È quindi necessario tornare a parlare unitariamente da PLRT.
Forti della libertà di espressione che ha sempre contraddistinto il nostro partito e di un sentimento ampiamente condiviso nella base e di cui ci facciamo latori, ci permettiamo quindi alcune indicazioni che gradiremmo siano considerate nelle prossime scelte che, sia voi che la futura Commissione Cerca incaricata di identificare e il prossimo presidente Cantonale del PLRT, sarete chiamati a compiere.
Premesso che la futura Commissione Cerca dovrà essere palesemente rappresentativa delle varie sensibilità presenti all’interno del partito e dovrà poter lavorare in maniera libera e indipendente, auspichiamo che fra le caratteristiche esplicitate per la ricerca del futuro presidente siano considerate anche queste nostre indicazioni:
Siamo profondamente convinti che queste caratteristiche siano a garanzia del cambiamento vero e di una nuova crescita del partito.
Vi ringraziamo della disponibilità con cui vorrete fare vostre queste righe, che non sono e non vogliono essere partigiane né di una o né dell’altra sensibilità.
Con la stessa tensione verso un effettivo cambiamento del partito, che ci ha portato a comunicarvi questa nostra richiesta in questo delicato momento, e nello spirito di trasparenza nei confronti dei nostri elettori, vi chiediamo di voler gentilmente pubblicare questa nostra lettera sul prossimo numero di Opinione Liberale e attendiamo un vostro concreto riscontro.
L’occasione è propizia per porgervi i nostri migliori auguri di Buone Feste.
Cordialmente
Angelo Albisetti, Morbio - Michele Amadò, Lugano - Roberto Badaracco, Lugano - Alessia Baroni, Bellinzona - Valentino Benicchio, Lugano - Giorgio Bergomi, Riva San Vitale - Vanna Bernasconi Pianca, Lugano - Deborah Moccetti Bernasconi, Lugano - Michele Bertini, Lugano - Giovanni Bolzani, Lugano - Rocco Cattaneo, Monteceneri - Mauro Carobbio, Coldrerio - Claudio Cavadini, Stabio - Samuele Cavadini, Salorino - Claudio Ceppi, Morbio Inferiore - Giampiero Ceppi, Coldrerio - Alberto Conconi, Genestrerio - Piermario Croci, Breggia - Beatrice Fasana Arnaboldi, Balerna - Pietro Filippini, Losone - Roberto Fridel, Lugano - Silvano Giannini, Orselina - Antonello Grassi, Balerna – Silvia Müller Scopazzini, Lugano - Flaviano Nicola, Maggia - Paolo Pagnamenta, Cureglia - Riccardo Pescia, Lugano - Giovanni Poloni, Capolago - Giacomo Sciaroni, Muralto - Mauro Silacci, Locarno - Carla Speziali, Locarno - Alessandro Speziali, Minusio - Marco Tela, Mendrisio - Giovanna Viscardi, Lugano - Paolo Vismara, Porza
C.p.c : Opinione Liberale, Camorino